

Nebula.
Progetto di:
Lorenzo Cioppi, Andrea Conti, Manuel Di Meglio.
Nel progetto Nebula il punto di vista fondamentale è la memoria. Il graffito, con la sua permanenza, permette ai soggetti e al terribile avvenimento di essere ricordato, rendendolo indelebile e replicabile.
La selezione delle foto è stata fatta tenendo in considerazione la tecnica con la quale vengono realizzati i graffiti, quindi sull’isolamento di un soggetto dal contesto e sulla capacità dell’immagine di essere espressiva. Sono stati utilizzati stencil, vernici e stampe, basando il progetto sul tema della denuncia sociale. La selezione delle immagini scelte raffigura soggetti che si contraddistinguono per: azioni svolte, espressioni facciali e condizioni fisiche. Questo perché attraverso la creazione e l’interazione dei vari elementi di ogni composizione, il soggetto preso viene decontestualizzato dall’immagine originale e proiettato in uno scenario creato ad hoc dove entrerà in contatto con la tipografia. I testi riportati nelle cartoline hanno subito la stessa operazione di astrazione delle immagini: sono frammenti di storie, parole decontestualizzate e universalizzate, voci passate che rimangono come icone di un fatto. Nomi, date, storie sono frammenti immaginati e plausibili di un tempo che essere ricordato per sempre.



















con fronte e retro montati in sequenza.
Sotto: i graffiti realizzati.
















“Come una nebbia che sfuma i margini, la memoria è una forma non definita nella nostra mente. Ecco perché fissandola al muro tramite una bomboletta possiamo evitare che ciò accada”.


































con approfondimenti storici